EZIO BRUZZESE

EZIO BRUZZESE
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Contrabbassista e bassista elettrico con esperienze jazz blues e Funky-fusion ha militato con diversi gruppi come Andy J. Forest Band - Franco Battiato - Sarah Sheppard Spirituals, Francesco Guccini, Massino Tagliata (Biagio Antonacci Band) Leo Ghezzi (Skiantos) e in varie formazioni jazzistiche come quella di Riccardo Zegna, Roberto Cipelli e Monk's Dream. Laureato in musicologia al Dams di Bologna, parallelamente al conservatorio ha frequentato i corsi dell I.N.S J. di Parma (Istituto Nazionale per gli Studi sul Jazz), seguendo i corsi di contrabbasso sotto la guida del M° Giorgio Azzolini (Orchestra della RAI di Milano). Svolge attività d'insegnamento presso la scuola media statale  e lavora in studio di registrazione come tournista.

 

NICO CATACCHIO

NICO CATACCHIO
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Si avvicina allo studio della musica verso i 12 anni cominciando a suonare la chitarra. Studia privatamente chitarra classica per tre anni e successivamente chitarra jazz per altri tre. Con l’iscrizione alla facoltà di Fisica riduce il suo impegno nella musica per poi riprenderlo a tempo pieno e cambiare strumento a favore del contrabbasso. Studia contrabbasso al Conservatorio di Bari per tre anni sotto la guida di Giovanni Rinaldi.
Ha proseguito gli studi classici con Giampietro Zampella al Conservatorio di La Spezia e poi con Gabriele Ragghianti. Contemporaneamente studia contrabbasso jazz frequentando i corsi invernali e i seminari estivi di Siena Jazz con Bruno Tommaso, Furio di Castri, Paolo Fresu, Franco D’Andrea e vincendo una borsa di studio nel ‘92. Frequenta masterclass in Italia e all’estero con Gary Peacock, Palle Danielsson, Paul Bley ed altri. Ha svolto una intensa attività concertistica con molti gruppi jazz con alcuni dei quali ha vinto alcuni concorsi riservati alla categoria. Ha fatto parte dell’Orchestra Utopia di Matera diretta da Bruno Tommaso con la quale incide alcuni CD esibendosi in diversi grandi festival nazionali. Nel ‘94 forma un suo gruppo ed incide un CD a suo nome con Paolo Fresu come guest star, CD che ottiene eccellenti recensioni. Si occupa di musica etno-jazz con il gruppo AKSAK PROJECT. Tra gli altri ha avuto modo di suonare con: Paolo Fresu, Roberto Ottaviano, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Bob Mover, Guido Di Leone, Nico Morelli, Enzo Lanzo, etc. È in procinto di realizzare il suo nuovo progetto discografico come leader.

 

GIORGIO CAVALLI

GIORGIO CAVALLI
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Conosciuto anche come “Mr.Blue”, purista del blues e bolognese doc, ha collaborato con moltissimi nomi dello spettacolo italiani e stranieri, da Freak Antony a Patrizio Roversi e Susy Blady, da Alan Sorrenti a Paolo Rossi. Nel 1991 Cavalli entra a far parte della formazione di Vinicio Capossela . Ha collaborato anche con Paolo Rossi: componendo parte delle musiche di scena dell'operetta teatrale Pop e Rebelot e registrando il disco Canzonacce.
Cavalli ha anche collaborato con Faso e Christian Mayer del gruppo Elio e le Storie Tese, Joe Amoruso e Dom Um Romano (percussionista dei Weather Report).

 

RICCARDO FRISARI

RICCARDO FRISARI
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Poliedrico batterista bolognese, si dedica da anni all'attività di musicista. Laureato presso il Conservatorio Jazz di Ferrara, ha maturato diverse esperienze in ambito jazzistico e non, suonando con diverse formazioni in Italia e all'estero. Al suo attivo ha numerose incisioni discografiche e ha condiviso collaborazioni artistiche con musicisti come Garrison Fewell, Antonio Cavicchi, Carlo Atti, Guglielmo Pagnozzi, Ellade Bandini. Attualmente è attivo con Mimes of Wine, Roberta Giallo, The Bureau.

 

LA CUNZA

LA CUNZA
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Marco Benati, Max Pasqualin / chitarra, armonica, ukulele, kazoo, washboard e strumentini vari


I fratellastri Marc Cunza e Max Cunza si conoscono ad una cena di famiglia all’età di 30 anni. L’occasione è il ritorno in Italia del centenario prozio Ermando Cunza, immigrato nelle americhe agli inizi del ‘900. L’Ermando è ancora miracolosamente vivo, ma non parla più. Si esprime solo con l’ armonica in la, un’ accordo di mi maggiore e un canto abrasivo. Marc e Max si siedono accanto alla sua sedia. Ascoltano quelle note che raccontano di storie, di personaggi, di profumi lontani. Il fascino roots li conquista. Il sacro e il profano li strega. Imparano da Ermando il blues del delta, si prendono le canzoni di Robert Johnson, Skip James, Blind Willie Johnson, Leadbelly, Son House, John Lee Hooker, Bukka White, Muddy Waters, Sonny Terry e Brownie Mcghee. Marc e Max diventano i La Cunza. Girano con il loro repertorio ovunque. Nelle strade, nei locali, alle fermate degli autobus, nei teatri, negli autogrill. Suonano la chitarra usando la lama di un coltello, l’ armonica, l’ ukulele, lo djambè, la washboard, il kazoo. Si fermano solo per sorseggiare vino. Poi ripartono con un’ altra storia, con nuove dodici battute. Un viaggio musicale dall’ africa al delta del Mississipi, dalle work song agli spirituals. In parte storia, in parte viaggio personale, i La Cunza suonano le origini nebulose e mistico-mitiche del blues. Come menestrelli portano in giro il blues popolare nella sua forma povera, rurale ed arcana. Non serve chiamarli. Basta solo aspettare ed arriveranno. Disse Willie Dixon: «The blues is the root, everything else are the fruits» - il blues è la radice, ogni altra cosa sono i frutti.

 

GERMANO MACCIONI

GERMANO MACCIONI
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Germano Maccioni è nato a Bologna nel 1978. Regista e attore, lavora in teatro e al cinema fra gli altri con Giancarlo Cobelli, Kim Rossi Stuart, Franco Branciaroli, Giorgio Diritti, Tatti Sanguineti, Franco Maresco. Tra il 2007 e il 2008 realizza Lo Stato di Eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo, film-documentario sul processo per la strage di Monte Sole, vincitore del premio speciale della giuria al Festival Libero Bizzarri (2008) e presentato, tra il 2008 e il 2009 in numerosi festival nazionali e internazionali, fino ad ottenere la pubblicazione in dvd curata da Cineteca di Bologna. Nel 2009 recita per Giorgio Diritti nel pluripremiato L’uomo che verrà nella parte di don Ubaldo. Sempre nel 2009 dirige My Main Man. Appunti per un film sul jazz a Bologna. Nel 2011 dirige Roberto Herlitzka e Angela Baraldi in Cose naturali, il suo primo cortometraggio di finzione, che si aggiudica il Premio Antonioni per la miglior regia al Bif&st – Bari International Film Festival e viene selezionato per i Nastri d’Argento 2010.

 

DARIO MAZZUCCO

DARIO MAZZUCCO
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Inizia lo studio dello strumento all’età di 15 anni frequentando corsi privati e seminari, continua perfezionandosi col maestro Enrico Lucchini col quale studierà per i successivi 10 anni. Frequenta due edizioni dei seminari senesi di musica jazz e una di Umbria Jazz laureandosi nel 2001 nel corso di laurea D.A.M.S. indirizzo musica. Inizia da subito piccole collaborazioni con realtà musicali del luogo (rock/pop/jazz) sino a creare con altri sei musicisti il settetto latin-jazz CASCARA con il quale, oltre ad attività concertistica, si classifica secondo al concorso internazionale di arrangiamento e composizione a tema Barga Jazz nel 1996. La stretta collaborazione col trombettista Alberto Mandarini lo portano a formare un nonetto jazz che registrerà un cd con l’etichetta SPLAS’H dal titolo Alberto Mandarini Phoebus Ensemble Rome-Istanbul che susciterà, dopo l’uscita, un forte interesse da parte della critica internazionale. Nel ’91 inizia un’intensa collaborazione col cantautore piemontese Costa col quale svolgerà il tour italiano. Nei successivi anni è chiamato a collaborare con il gruppo Tony e i Volumi + Banda Osiris coi quali registra alcune puntate in qualità di ospite alla trasmissione Zelig. Lo studio della tromba gli permette in oltre di svolgere collaborazioni con gruppi blues, soul, jazz sino alla partecipazione al tour italiano Puerto Hurraco tour a fianco della band torinese Persiana Jones. Attualmente svolge attività concertistica con diversi combo jazz con musicisti emiliani e non solo, fa parte della New Union Jazz Band di Vignola, e ha partecipato al tour italiano Splendore e Terrore ’05 a fianco del cantautore Moltheni. Col gruppo Marco Ferri 4et. è vincitore della rassegna jazz Moncalieri jazz `07. Per il 2011 è in uscita un nuovo cd dal titolo “Wayne’s Playground” dedicato alla musica di Wayne Shorter ed un CD a fianco della “New Union Jazz Band” con ospite Flavio Boltro.

 

GUGLIELMO PAGNOZZI

GUGLIELMO PAGNOZZI
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Virtuoso strumentista del clarinetto e del sax alto, attivo sulla scena del jazz italiano dai primi anni novanta, ha suonato a fianco di numerosi artisti italiani ed internazionali in Italia, Europa, Stati Uniti e Africa. Per citarne alcuni: Lester Bowie, Famoudu Don Moye, Steve Lacy, Ernst Reijseger, Bob Moses, Paolo Fresu, Enrico Rava, Billy Konate. Nel corso degli anni ha affiancato alla carriera jazzistica periodi di ricerca e collaborazione nella musica Klezmer con il gruppo Dire Gelt e nella musica arabo andalusa con Jamal Ouassini; è stato co-arrangiatore e solista nella band del cantautore Giorgio Conte ed in scena accanto al cabarettista italiano Antonio Albanese negli spettacoli Personaggi e Psicoparty. Attualmente è attivo con Guglielmo Pagnozzi Jazz Gang, combo jazzistico dove rivisita al clarinetto i classici della musica jazz e della melodia internazionale, e Voodoo Sound Club, band elettrica dal nuovo quanto ancestrale sound Funk Afro Beat.

 

SERGIO PICCININI

SERGIO PICCININI
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Ha frequentato i corsi dell' I.N.P.S.J (Istituto Nazionale per gli Studi sul Jazz) di Parma con il Maestro Enrico Lucchini e successivamente i corsi di Siena Jazz con Bruno Biriaco ed Ettore Fioravanti. Dal 1992 al 1995 ha collaborato stabilmente con Luca Carboni partecipando a diverse tournee italiane e alla realizzazione dell' album "Diario Carboni" con numerosi video dal vivo e in studio. Ha inoltre collaborato in tournee con Biagio Antonacci e Lucio Dalla partecipando alla registrazione del disco "Amen" di quest'ultimo. Ha effettuato tour con Angela Baraldi, Iskra Menarini (Vocalist Lucio Dalla) Mia Martini, Hi Fi Brothers e Andy J Forest. Attualmente continua ad impegnarsi in diverse formazioni jazzistiche nazionali e collabora insieme ad Ezio Bruzzese con il gruppo jazz Monk's Dream dalla sua formazione. Svolge attività d'insegnamento del suo strumento in diverse scuole private di Bologna e lavora in studio di registrazione come tournista partecipando a diversi progetti discografici.

 

SAXOFOLLIA PROJECT

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Michele Vignali / sax alto
Fabrizio Benevelli / sax alto
Marco Ferri / sax tenore
Giovanni Contri / sax tenore
Alessandro Creola / sax baritono
Luca Barbieri / tastiera
Mirko Scarcia / contrabbasso
Vittorio Sicbaldi / batteria

I membri di Saxofollia Project hanno studiato presso il Conservatorio di Parma e si sono brillantemente diplomati in Saxofono sotto la guida del del M° Massimo Ferraguti. Docenti negli Istituti Superiori di Studi Musicali di Alta Formazione e insegnanti di Strumento Musicale presso le Medie statali, sono risultati vincitori come solisti in Concorsi Nazionali ed Internazionali: Incroci Sonori Moncalieri Jazz Festival, Città di Cento (FE), Premio Roma Jam Session, Premio Internazionale Massimo Urbani, Città di Busalla, Città di Moncalieri, A.GI.MUS. di Tortona, F. Romani di Moneglia, Villa Medicea di Prato. Da anni collaborano con prestigiose orchestre sinfoniche: La Fenice di Venezia, C. Felice di Genova, Filarmonica della Scala di Milano, Arena di Verona, L. Cherubini di Ravenna, Teatro Regio di Parma, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Valli di Reggio Emilia, A. Zanella di Piacenza, A. Toscanini di Parma, Sinfonica di Sanremo, Regionale delle Marche, Filarmonica Emiliana, Hungarian Philarmonic. In ambito jazzistico vantano collaborazioni con artisti del calibro di D. Liebman, K. Weeler, E. Pierannunzi, R. Gatto, B. Golson, M. Godard, P. Fresu, F. Bosso, H. Gualdi, M. Negri, M. Rosen, E. Bandini, C. Mayer, T.De Piscopo, E. Rava, S. Bollani. F. Boltro.

 

FABRIZIO PUGLISI

FABRIZIO PUGLISI
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Pianista e compositore, frequenta dapprima i Seminari Senesi sotto la guida di Franco D’Andrea ed Enrico Rava. Nel 1987 si iscrive al DAMS di Bologna, città in cui risiede, laureandosi con lode. Ha collaborato con numerosi musicisti in Italia e all’estero, tra i quali: John Zorn, Steve Lacy, Louis Sclavis, Lester Bowie, Don Moye, George Russell, David Murray, Butch Morris, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Dave Liebman, Ronnie Cuber, Michel Godard, Deus ex Machina, Roy Paci, Yves Robert, Mark Dresser, Richard Galliano, Steve Grossman, Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella, Italian Instabile Orchestra, Keith Tippett, Mattias Schubert, Hamid Drake. Ha suonato nei maggiori festival di tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Turchia, in Senegal, in Messico. Dal 2005 insegna pianoforte nel corso di Musica Jazz del Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna.

 

IRENE ROBBINS

IRENE ROBBINS
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Nata a Detroit, è stata influenzata principalmente dai musicisti del luogo e specialmente da suo padre, batterista, che è stato musicista attivo nella scena jazz e alla radio a Detroit durante l’era del bebop. Ha cominciato a 7 anni a suonare il violino, passando poi al piano un anno dopo, studiando dall’inizio tutti i Real e Fake Book pagina per pagina. Dopo aver intrapreso lo studio della musicoterapia trovò più soddisfazione nel piano e nella direzione del coro laureandosi in queste discipline alla Michigan State University.
Subito dopo la laurea si trasferì in Italia cominciando quasi subito ad esibirsi in vari festival in Europa. Viaggiando avanti e indietro tra l’Europa e gli Stati Uniti ha collaborato con molti musicisti di primo piano in ambito jazz e nella musica contemporanea, mantenendo sempre due residenze ma tenendo salde le sue radici musicali a Detroit. In questa città si è esibita con Marcus Belgrave, il padre del jazz a Detroit, insegnante di Geri Allen e James Carter. Ha spesso cercato la collaborazione di musiciste jazz donne come Marion Hayden e Keiko McNamara andando in tour con Keiko in Giappone e in Italia. Proprio in Italia ha suonato poi con Carlo Actis Dato e più tardi con Enrico Rava, Giulio Capiozzo e in seguito anche con musicisti di levatura internazionale come Tommy Campbell e Tony Remy. Irene è membro fondatore del I.J. Jazz di Detroit, tiene diversi workshop di sperimentazione vocale e insegna sia piano che canto. Ha suonato tra gli altri con Marcus Belgrave, Tommy Campbell, Enrico Rava, Tony Remy, Lanny McMillan, Vince Vallicelli, Rodney Whitaker, Ivano Borgazzi, Jonathan Worrell, Keiko McNamara, Michael Rosen, Fabrizio Puglisi, Giulio Cappiozzo, Claudio Lodati, Furio Di Castri.

 

LUIGI SCERRA

LUIGI SCERRA
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Nato a Crotone nel 1973 inizia gli studi di Pianoforte - teoria e solfeggio all’età di sei anni, nel 1985 si classifica al 3° posto per la sua categoria al Concorso pianistico Nazionale Città di Genova presieduto dal M° Franco Russo. Prosegue gli studi classici ed inizia a curare la sua formazione Jazz, frequenta nel 1994 presso la scuola
musicale Beethoven di Crotone il primo Jazz Master Class con Enrico Pieranunzi. Nel 1998 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica F. Cilea di Reggio Calabria sotto la guida del M° Ugo Federico.
Dopo il diploma in Pianoforte dedica la sua attenzione alla musica afroamericana suonando in formazioni Blues, R&B, Jazz, fonda in collaborazione con altri musicisti crotonesi un progetto denominato Bossa Suite proponendo uno spettacolo con i temi più conosciuti del repertorio Bossa Nova. Partecipa col quintetto Jazz Fever alla seconda edizione del Kroton Jazz Festival diretto da Lino Patruno nonché ad altre manifestazioni di rilievo come il festival Una casa per Rino accanto ad artisti come Max Gazze’, Claudio Lolli e Bandabardo’,
il festival Culture in movimento manifestazione organizzata dall’Associazione Arci Crotone, in quartetto jazz partecipa al festival Suoni e colori del mediterraneo appuntamento introduttivo alla rassegna crotonese dell’aurora, Maverick Furstenberg Blues Festival. Apre il concerto di Salomon Burke nella stagione estiva 2004
catanzarese. Si trasferisce a Bologna nel 2004 dove prosegue un percorso artistico e formativo concentrato sulla musica improvvisata frequentando corsi con Fabrizio Puglisi e Barend Middelhoff, collabora con il cantautore
Bolognese Gianluca Rebuzzi registrando alcune take per l’ultimo lavoro discografico, intrattiene rapporti di collaborazione in qualità sia di session man che in pianta stabile in diverse formazioni fra le quali Motown Motion e Talkin Loud incognito tribute band, Ella and Ellington quartet, e con diversi musicisti fra i quali Voon Washington, James Thompson, Irene Robbins, Ivan Pantarelli, Marco Raimondi, Gaspare de Vito, Giorgio Santisi.

 

TOLGA TRIO

TOLGA TRIO
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Tolga During / chitarra
Lorenzo Lucci / chitarra
Andrea Lamacchia / contrabbasso

Il Tolga Trio è stato fondato nel 1998 ad Amsterdam dal chitarrista Tolga During. Il progetto trae le sue radici dalla tradizione musicale dello Swing Manouche. Tale tradizione nacque appunto dall’incontro tra la musica degli zingari Manouche e il jazz americano degli anni ’30, e trovò il suo più alto rappresentante in Django Reinhardt.
Fu proprio ispirandosi a questo grande maestro che Tolga scelse una formazione composta da chitarra solista, chitarra ritmica e contrabbasso. L'intenzione non era riprodurre lo stile di Django, ma adottarlo come punto di partenza per le proprie esplorazioni musicali. La maggior parte del repertorio del gruppo infatti, è stata scritta da Tolga, e nelle sue composizioni le influenze musicali non vengono solo dalla Francia ma anche dai Balcani, dalla Spagna, dal Brasile e dal Jazz Moderno. A questa commistione di generi il chitarrista introduce negli ultimi anni lo studio di un nuovo strumento, costruito appositamente per lui dal liutaio olandese Ger Boonstra; si tratta di una chitarra doppio manico dei quali uno è senza tasti. Grazie a questo strumento Tolga intraprende una ricerca di nuove sonorità che sempre di più attingono alla musica turca e orientale in genere. La proposta artistica del Tolga Trio rappresenta quindi un fusione di diverse culture, in uno stile dinamico ed estremamente personale.
Il primo CD ‘Bohemia’ (1999), ha riscosso un buon successo, tanto che in seguito è stato invitato a numerosi festival in Olanda e all’estero. Da allora ha suonato ad alcune delle manifestazioni più prestigiose come il Montreux Jazz Festival in Svizzera, e a numerosi concerti per radio e televisione. Avendo tenuto molti concerti in Italia, nella primavera del 2005 Tolga decise di stabilirvisi. Nel frattempo ha continuato a sviluppare la sua musica, arrivando a incidere il suo settimo album personale Point Of View (2009). La musica scritta e suonata da Tolga è stata usata per film, programmi televisivi e documentari in tutto il mondo.

 

MATTEO ZUCCONI

MATTEO ZUCCONI
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Il giovane contrabbassista bolognese è attivo da molti anni nel campo della musica improvvisata e della ricerca elettronica. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche e ha suonato con numerosi artisti italiani ed internazionali, come Garrison Fewell, Gilad Atzmon, Antonio Cavicchi, Guglielmo Pagnozzi, Simone Pederzoli, Carlo Atti, Sandro Gibellini, Edward Hick, Barry Green. Vincitore della borsa di studio internazionale presso il GMF di Londra, ha partecipato a importanti festival in Italia, Germania, Croazia. Attualmente è impegnato con i progetti Underdogs, EZ, Gipsy Quartet, Mimes of Wine, Knuller. Vive e lavora a Bologna.