Continua anche per l’undicesima edizione di Zola Jazz&Wine la felice collaborazione con il Teatro Auditorium Manzoni di Bologna e in particolare con la sua originale Orchestra fondata dal M° Giorgio Zagnoni: l’Etno Jazz Pan Orchestra.
Vocedanza, questo il titolo dell’edizione 2010 che si inserisce nel programma delle celebrazioni del bicentenario della nascita del Comune di Zola Predosa, oscilla tra due grandi poli d’attrazione: la voce femminile e le varie espressioni corporee ispirate dalla musica jazz. In poche parole, il canto e il movimento danzato. Le straordinarie capacità vocali di Luisa Cottifogli, Silvia Testoni e Diana Torto, tra le cantanti più significative che il jazz italiano ha saputo produrre, si avvicendano sul palco delle aziende che ospitano Zola Jazz&Wine tra contaminazioni jazz, pop-rock ed etniche. I tre appuntamenti dedicati alle espressioni corporee invece propongono un difficile compromesso tra l’improvvisazione jazz e la capacità medianica della danza di saper seguire e al tempo stesso condurre la musica. Tre stili dunque, in cui momenti di coreografia strutturata e improvvisazione sono abituati a convivere: la danza contemporanea, il flamenco e il ballo africano. Una sfida particolarmente interessante che, parafrasando Curt Sachs, ci riporta alle origini della musica sul corpo umano come strumento autosufficiente.